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sabato 27 dicembre 2014

Con 6.310 voti a spiaggia e colonia felina si chiude iniziativa FAI
SU PALLOSU E' IL LUOGO DEL CUORE DELLA SARDEGNA
anche 8 VIP tra i fan del borgo storico della pesca di tonno, corallo, aragoste e dei gatti

Per la seconda edizione consecutiva del Censimento del FAI, Su Pallosu si conferma Luogo del Cuore della Sardegna
E' finita anche questa edizione del Censimento del FAI "Luoghi del Cuore".
Oltre seimila voti per i gatti di una borgata con soli 6 abitanti.Esattamente 6.310.Nella scorsa edizione i voti per Su Pallosu erano stati 2.007 e quest'anno 2014 i voti sono così abbondantemente triplicati
Numeri che indicano da soli il singolare e straordinario successo della frazione di San Vero Milis, sede della colonia felina dei gatti marini (63 gatti schedati, vaccinati e sterilizzati senza alcun aiuto pubblico), del sito archeologico nuragico sulla stessa spiaggia dei gatti e del “Testa di Micio”-Eliantemo, una pianta in via d'estinzione che ha scelto proprio quest'area del Sinis in Sardegna, quale suo unico areale in Italia.
Oltre 6.000 italiani hanno nel loro cuore la Spiaggia e la Colonia Felina sarda di Su Pallosu 
Su Pallosu è il Luogo del Cuore della Sardegna al Censimento del FAI, Fondo Ambiente Italiano http://iluoghidelcuore.it/
Seimila italiani hanno già votato Su Pallosu, quale proprio Luogo del Cuore attraverso i voti on line e cartacei.
1°posto assoluto in Sardegna;
1°posto nazionale categoria Costa/Area Marina/Spiaggia;
4°posto nazionale voti on line;
21° posto assoluto nazionale.
I gatti di Su Pallosu uniscono cultura, turismo, archeologia
Votando Su Pallosu, Spiaggia e Colonia Felina, si è contribuito alla realizzazione della ricostruzione di tre splendide capanne in falasco (come quelle presenti per tutto il secolo scorso sino agli anni '90) quale sede di un Museo del Territorio e della Pesca e un punto turistico informativo della stessa oasi felina.Nella proposta effettuata dall'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu sono state ipotizzate quali siti di realizzazione delle strutture proposte l'area comunale abbandonata del campeggio fantasma-mai entrato in funzione di Sa Mesa Longa e gli immobili privati dell'ex Hotel Su Pallosu e di una casa ora diroccata nella Piazza Sa Marigosa sempre di Su Pallosu.Il FAI persegue storicamente nella sua attività proprio il recupero, ristrutturazione e valorizzazione di siti e località storiche in tutta Italia.
Il FAI ha comunicato che si attiverà concretamente per tutti i siti che hanno raccolto più di mille voti.

 Si poteva votare on line http://iluoghidelcuore.it/luoghi/oristano/san-vero-milis/spiaggia-e-colonia-felina-su-pallosu/21118 (dove potete leggere la scheda ufficiale di Su Pallosu) o sui moduli.
Il nostro grazie va ai punti permanenti impegnati per la raccolta di firma cartacea :
1) Su Pallosu, Colonia Felina; 2) Clinica Veterinaria Duemari di Oristano in via Cagliari 313 ; 3)Museo dello Scarabeo Sacro c/o Libreria Epdo in via Bellini 11 ad Oristano.
  Un plebiscito quello di Su Pallosu grazie al grande sostegno dei sanveresi, riolesi, oristanesi, sardi e anche dei tanti amanti continentali della località che è stata anche set di film come Giarrettiera Colt con Nicoletta Rangoni Macchiavelli, Le Ragioni dell'Aragosta di Sabina Guzzanti e La Leggenda di Kaspar Houser con Claudia Gerini e teatro di ambientazione di diverse storie dello scrittore Stefano Benni.
Diversi anche i personaggi VIP che hanno sostenuto pubblicamente e votato Su Pallosu. Tra questi ricordiamo: 
Roberto Olla-documentarista rai
Erick Gandini-regista
Mimosa Martini-giornalista mediaset
Roberto Brughitta-scrittore
Giandaniele Castangia-archeologo
Cinzia Casu-archeologa
Anna Ardu-archeologa
Roberto Cau- Editore
Con questo twitt il documentarista-regista della Rai Roberto Olla ha sostenuto la candidatura di Su Pallosu

La classifica  finale definitiva, fa sapere il FAI, con aggiornamento degli ultimi invii dei moduli cartacei, sarà resa nota entro Febbraio, intanto quella provvisoria può essere letta qua http://iluoghidelcuore.it/classifica

martedì 25 novembre 2014

Già nel cuore di oltre seimila italiani
SU PALLOSU LUOGO DEL CUORE DELLA SARDEGNA ?
ultime ore per votare spiaggia e colonia felina al Censimento del FAI

A pochi giorni dalla chiusura del Censimento del FAI, Luoghi del Cuore, Su Pallosu ha raccolto ben 6.187 voti
Oltre seimila voti per una borgata di soli 6 abitanti.Nessuno ci avrebbe scommesso.
Numeri che indicano da soli il singolare e straordinario successo della nostra Su Pallosu, frazione di San Vero Milis, provincia di Oristano, sede della colonia felina dei gatti marini (63 gatti schedati, vaccinati e sterilizzati), del sito archeologico nuragico sulla stessa spiaggia dei gatti e del “Testa di Micio”-Eliantemo, una pianta in via d'estinzione che ha scelto proprio quest'area del Sinis in Sardegna, quale suo unico areale in Italia.
Per la seconda volta consecutiva (a poche ora dalla chiusura del voto) Su Pallosu è il Luogo del Cuore della Sardegna al Censimento del FAI, Fondo Ambiente Italiano http://iluoghidelcuore.it/ 
Seimila italiani hanno già votato Su Pallosu, quale proprio Luogo del Cuore attraverso i voti on line e cartacei.Se nell'edizione scorsa i voti erano stati poco più di duemila questa volta il consenso si è triplicato.
E a poche ore dalla chisura deil voto on line e cartaceo, questi sono gli straordinari risultati raggiunti per Spiaggia e Colonia Felina di Su Pallosu nel 2014:
1°posto assoluto in Sardegna;
1°posto nazionale categoria Costa/Area Marina/Spiaggia;
4°posto nazionale voti on line;
21° posto assoluto nazionale.
Ecco la Classifica dei Luoghi del Cuore della Sardegna

In Sardegna molto molto indietro, a circa seimila voti di distacco rispetto a Su Pallosu, sono l'area archeologica di Bitti, Su Romanzesu, il Parco Aymerich di Laconi e Casa Gramsci di Ghilarza. 
Votando Su Pallosu, Spiaggia e Colonia Felina, si contribuisce alla realizzazione della ricostruzione di tre splendide capanne in falasco (come quelle presenti per tutto il secolo scorso sino agli anni '90) quale sede di un Museo del Territorio e della Pesca.
Sono questi -come detto- gli ultimissimi giorni per votare all'Iniziativa nazionale del FAI che chiude il al 30 novembre; si può esprimere il voto on line, oppure nei moduli cartacei presso i tre punti raccolta firme permanenti :
1) Su Pallosu, Colonia Felina; 2) Clinica Veterinaria Duemari di Oristano in via Cagliari 313 ; 3)Museo dello Scarabeo Sacro c/o Libreria Epdo in via Bellini 11 ad Oristano.
On line si può votare a questo link (ultimi giorni, solo fino al 30 novembre) http://iluoghidelcuore.it/luoghi/oristano/san-vero-milis/spiaggia-e-colonia-felina-su-pallosu/21118


La classifica in tempo reale http://iluoghidelcuore.it/classifica

sabato 20 settembre 2014

Natura "umanizzata" e natura "selvaggia"
FAI, CAVALLINI E GATTI DI SU PALLOSU
riflessioni sul Censimento dei Luoghi del Cuore

Dal Blog di Cristina Nadotti di Repubblica del 19 settembre 2014


Questa  riflessione nadotti.blogautore.repubblica.it/   può essere anche vera e parzialmente condivisibile, ma i dati sui quali si basa sono molto deboli.
Il censimento del FAI, Fondo Ambiente Italiano, infatti che viene effettuato regolarmente ormai da diversi anni e così come la stessa attività dell'Associazione si rivolge storicamente a Monumenti, Abbazie, Chiese, Castelli, Ville, Minareti ecc immobili in non buono stato, che attraverso questa iniziativa vengono portate alla ribalta allo scopo di valorizzarle e molto spesso di ristrutturarle. Basta scorrere la classifica i Luoghi del Cuore in tempo reale e si vede che tra i Luoghi del Cuore ci sono pressoché esclusivamente questo tipo di siti. 
E' una graduatoria dunque di luoghi già “umanizzati” e in essa non c'è “concorrenza” tra categorie differenti “animali” e “natura” come intese da Paolo Curreli prima e Cristina Nadotti poi. Non è una classifica dedicata alla valenza naturale o a siti ove esistano specie naturali da tutelare.Nei siti indicati liberamente dai cittadini in questa classifica non ci sono aree naturale "selvagge" con presenza di animali rari o da proteggere.
Dunque se fosse stata una votazione legata ad animali o a siti legati esclusivamente alla presenza di specie protette la riflessione poteva avere un fondamento, ma così non è.
Il post sull'autorevole Blog di Repubblica è comunque un'utile occasione che vogliamo cogliere per cercare di capire l'enorme successo di Su Pallosu in questo Censimento del FAI.
Vicino a centri come Milano e Pisa che primeggiano per Chiese e Certose i 5mila voti del borgo marino di Su Pallosu, 6 soli abitanti durante l'anno, fa una certa impressione pure per noi.
 Il primo posto per la Sardegna e tra i primissimi a livello nazionale della Spiaggia e Colonia Felina di Su Pallosu all'interno della Classifica del FAI rappresenta un'evidente eccezione in questo elenco di monumenti/immobili. 5mila voti in questa edizione e 2mila nella scorsa per Su Pallosusono resi possibili da un “unicum” che è rappresentato proprio da Su Pallosu.
Spiaggia e colonia felina di Su Pallosu rappresentano una singolarità” che va oltre i gatti marini che da ormani un secolo scendono incredibilmente in spiaggia e si unisce ad elementi storici, archeologici, naturali e affettivi. In essa per altro c'è anche un elemento di naturalità.Si tratta della presenza del “Testa di micio”, (Helianthemum caput-felis , Conch'e pisittu, Eliantemo testa di micio), un cespuglio basso della famiglia del cisto, con fioritura primaverile gialla, a rischio estinzione, presente nelle liste rosse IUCN 2005, che proprio in quest'area ha trovato l'unico -sottolineo unico-areale d'Italia, attribuisce a Su Pallosu una valenza naturale oggettivamente rilevante addirittura a livello internazionale.
Non solo. Il fatto poi che la stessa spiaggia dei gatti sia un sito archeologico nuragico e sotto la sabbia siano stati rinvenuto centinaia di vasi di tremila anni fa, età del bronzo, non è irrilevante. Se poi a questo ci aggiungiamo la storia plurisecolare della Pesca: dalla Tonnara di Su Pallosu, cominciata in epoca spagnole (terminata negli anni 40), a quelle delle aragoste e del corallo, all'esistenza per tutto il secolo scorso di uno splendido villaggio di capanne in materiali naturali. Villaggio rimasto nel cuore di tutta la comunità locale dopo il suo abbattimento, che proprio la nostra associazione, che sostiene la candidatura di Su Pallosu, propone di ricostruire in tre esemplari di capanne con lo scopo di ospitare un Museo della Pesca e del Territorio, nonché un punto info per la stessa colonia felina. Ma ancora Su Pallosu è nota pure per essere stata utilizzata come set di bene tre film dagli anni 60 in poi (Giarrettiera Colt, Le Ragioni dell'Aragosta e La Leggenda di Kaspar Hauser) forse solo così si può capire il successo di questo piccolo borgo marino nella classifica del FAI. Se la colonia felina ha preso tutti questi voti on line e cartacei non è dunque perchè ci sarebbe una tendenza modo all'umanizzazione della natura. O meglio questa “moda” potrebbe anche esserci ma la classifica del FAI non costituisce certo una corretta misurazione della stessa. 
E ovviamente non esiste in nessun modo-per quel che ci riguarda- dunque alcuna antitesi od opposizione tra i gatti di Su Pallosu e i Cavallini della Giara, l'analogia è del tutto fuori contesto e fuoriluogo.
Non escludo poi che effettivamente ci possa essere del vero nella presunta tendenza umana (moda) a crearsi una natura umanizzata, ma certo utilizzare la classifica del FAI e i gatti di Su Pallosu a dimostrazione di ciò appare del tutto fuorviante.
 Insomma, forse avete ragione, ma avete sbagliato citazione (classifica FAI) ed esempio (gatti Su Pallosu)  :)
Andrea Atzori


Dal Blog di Cristina Nadotti del 23 Febbraio 2011



Nel 2011 sempre la sempre attenta e cortese Cristina Nadotti aveva pubblicato sul suo Blog questo post ancora su  Su Pallosu  nadotti.blogautore.repubblica.it "Il vero paradiso"
Ah, se non avete ancora votato on line per Su Pallosu Luogo del Cuore vi ricordiamo che potete farlo  a questo sito  sino al 30 novembre.Grazie


lunedì 18 agosto 2014

Domenica alla Colonia Felina Perry Frank e Giulio Pisu "live"
CONCERTO PER SU PALLOSU LUOGO DEL CUORE
l'Associazione Amici di Su Pallosu rilancia il progetto di ricostruzione delle capanne di falasco a scopo museale

Le antiche capanne di Su Pallosu demolite tra gli anni 80 e 90, vengono riproposte oggi dall'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu come possibile sede di un Museo della Pesca e del Territorio nell'ambito del Censimento FAI Luoghi del Cuore che vede proprio Spiaggia e Colonia Felina al 4° posto nazionale e al primo della Sardegna
A conclusione del programma della quarta edizione dell'Estate Felina 2014, organizzata dall'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu, si terrà un concerto per Su Pallosu, Luogo del Cuore.
Appuntamento da non perdere, domenica 24 agosto ore 18: concerto di Perry Frank, alias Francesco Nicola Perra presso la Casa Museo Gianni Atzori della Colonia Felina di Su Pallosu, nella marina di San Vero Milis, in provincia di Oristano.
Al secolo Francesco Nicola Perra, musicista di Iglesias (Sardegna), raffinato ed elegante, proprio come la sua musica. Da ascoltare per tuffarsi in sonorità ambient e new age.Artista poliedrico, cura anche l’aspetto visivo del suo lavoro, ideando e dirigendo tutti i videoclip delle sue canzoni.

Inizia a suonare nel 1996 in una serie di band (fra le quali Dogmha, Three Sixty, Free Gas Expansion, Hayley Mills) e nel 2005 decide di intraprendere la carriera da solista, pur rimanendo anche chitarrista dei Cheyenne Last Spirit.Nel 2012 esce “Music To Disappear”, pubblicato con la Idealmusik Label, un album che riceve ottime recensioni e che si muove tra i generi ambient e new age con estrema raffinatezza e mostrando le indubbie capacità compositive ed esecutive del musicista sardo.Successivamente viene selezionato per la finale del Premio Andrea Parodi 2012 e si esibisce live con il pezzo inedito “Cantu a merì”.Nel 2013, dopo aver firmato con la Clubland Records, pubblica un mini album intitolato “The Neptune Sessions”. Tra ottobre e novembre dello stesso anno parte per il suo primo tour italiano, riscuotendo notevole successo e toccando sette città in giro per l’Italia. Legatissimo alla Colonia Felina di Su Pallosu è il terzo anno che vi si esibisce.
Franceso Perra sarà accompagnato alle tastiere da Giulio Federico Pisu, anche lui grande appassionato di gatti e amico della Colonia Felina di Su Pallosu.
Alba alla Colonia Felina di Su Pallosu, foto del 12 agosto 2014.Nello scatto Aziza.
La Spiaggia e la Colonia Felina di Su Pallosu nell'edizione scorsa (2012) del Censimento del FAI è stato il Luogo del Cuore più votato di tutta la Sardegna, il secondo nazionale per la tipologia tra costa e spiaggia e l'88 esimo assoluto nazionale con 2.007 voti.
Quest'anno il successo del sito è diventato ancora più straordinario: quando mancano ancora 3 mesi alla chiusura delle votazioni Su Pallosu è già oltre i 3.800 voti.Si può votare sino al 30 novembre on line oppure presso i tre punti raccolta firme permanenti :
1) Su Pallosu, Colonia Felina; 2) Clinica Veterinaria Duemari di Oristano in via Cagliari 313 ; 3)Museo dello Scarabeo Sacro c/o Libreria Epdo in via Bellini 11 ad Oristano.
La nostra Associazione propone la realizzazione di un complessivo progetto concreto di Turismo Sostenibile basato sulla tutela e valorizzazione dell'intera area di Su Pallosu (Spiaggia e Colonia Felina) di grande valenza naturale, storica e archeologica. Crediamo si debba partire dalla valorizzazione dell'incredibile sito archeologico nuragico che insiste proprio sulla spiaggia dei gatti marini di Su Pallosu e dalla tutela di una pianta rarissima, a rischio estinzione, che cresce in Italia proprio solo in quest'area, denominata forse non a caso "Testa di Micio", Helianthemum caput-felis Boiss. - Eliantemo. (Fioritura a marzo,famiglia del Cisto, ha preso questo nome in quanto quando il fiore è chiuso ricorda proprio la testa di un gattino).
Nella locandina, il rarissimo"Testa di Micio"; unico posto in Italia dove cresce questo splendido fiore giallo è proprio l'area di Su Pallosu.
 Punto forte del progetto la realizzazione nell’area del campeggio di Sa Mesa Longa (oggi completamente abbandonato e in balia dei vandali) o in altra area comunale Su Pallosu, di 3/4 capanne di falasco, sotto la supervisione degli ultimi maestri locali ancora capaci di tirare su queste vere e proprie opere d'arte. Una testimonianza di grande richiamo turistico-culturale che riprodurrebbe un paesaggio tipico del passato, ricco di tradizioni e di storia, inserita perfettamente nel territorio. 
Due di queste “BARRACCAS” potranno ospitare il Museo della Pesca.Il complesso della CASA DEL TERRITORIO, inoltre, potrà ospitare un Ufficio Informazioni Turistiche e un Info-point della colonia felina dei gatti marini di Su Pallosu, visitata già oggi ogni anno da migliaia di turisti. 

Il centro potrà essere il punto di partenza ideale per un ampio e vario sistema di percorsi storici e naturalistici, alla scoperta di un territorio straordinariamente vario e ricco di tesori: ambiente e la fauna delle diverse aree: Capo Mannu, zone umide e torri costiere.
Nel corso della serata di domenica 24 saranno proclamati anche i tre vincitori del Concorso fotografico dedicato al gatto che vede  12 foto finaliste prescelte, che possono essere votate da tutti i visitatori della Colonia Felina di Su Pallosu sino alla stessa giornata.
Su Pallosu 18 agosto 2014
Associazione Culturale Amici di Su Pallosu



domenica 22 giugno 2014

Una nota dell'archeologo Giandaniele Castangia
LO STRAORDINARIO SITO ARCHEOLOGICO NURAGICO
DI SU PALLOSU
spiaggia e Colonia Felina nel cuore degli italiani

Lo straordinario Sito Archeologico Nuragico di Su Pallosu

La spiaggia dei gatti e la Colonia Felina di Su Pallosu hanno almeno una seconda particolarità. Sono infatti uno dei rarissimi siti archeologici nuragici che si trovano sotto la sabbia di una spiaggia della Sardegna.
Un abbinamento incredibilmente, singolare, che merita dunque una doppia attenta valorizzazione: naturale e archeologica.
Attraverso il FAI (Censimento Luoghi del Cuore) e la Soprintendenza ai Beni Archeologici proponiamo di realizzare un'adeguata segnaletica, cartellonistica di valorizzazione del sito archeologico. Attraverso pannelli in loco su area demaniale e privata possono arricchire le visite guidate gratuite già in corso da anni.
La nostra Associazione da sempre collabora proficuamente con la Soprintendenza e il Capo Mannu Project che ha guidato le ricerche. Per cercarne di capire l'enorme valenza archeologica del sito postiamo qui alcune note descrittive scritte per noi proprio dall'archeologo che più di tutti si è occupato di Su Pallosu, in ben quattro ricerche degli anni 2006-2007-2012-2013, Giandaniele Castangia, che ringraziamo.
Associazione Culturale Amici di Su Pallosu



La Preistoria del Capo Mannu


L’area del Capo Mannu, in cui si trova il sito di Su Pallosu, riveste un grande interesse archeologico per la presenza di un denso tessuto di insediamenti umani che ha caratterizzato la regione da epoca preistorica fino al Medioevo. Proprio nella cala di Su Pallosu il geografo egiziano Claudio Tolomeo collocava uno scalo marittimo, noto in epoca romana come Korakodes portus - in greco Korakodes limèn, che avrebbe rivestito un ruolo di rilievo nell’economia regionale della zona e che la cui esistenza è testimoniata dalla presenza di
numerosi relitti sottomarini nell’area della cala, quasi tutti databili ad età romana o tardoantica (III a.C. – V d.C). Questo scalo è l’unico in grado di offrire riparo ad un numero rilevante di navigli dal Golfo di Oristano a sud fino a Bosa e alle foci del Temo a nord.

La zona è molto ricca di una risorsa preziosa, il sale, essenziale da un lato per una serie di attività legate alla preparazione e conservazione del cibo, e commerciabile dall’altro. Sappiamo per certo che la sua estrazione dagli stagni retrostanti le dune sabbiose della cala (Sa Salina Manna in particolare) è documentata a partire almeno dal XII sec. d.C., quando il diritto di pesca e raccolta di sale nella regione fu dato da Barisone Giudice di Arborea ai monaci Benedettini. Il Prof. Raimondo Zucca ha a ragione considerato l’ipotesi che il nome antico di Korakodes possa essere riferibile a eventuali produzioni alimentari associate proprio al sale, come quella di particolari salsamenta, chiamate in Egitto korakìdia poiché ottenute dal pesce kòrakos - che potrebbe aver ragionevolmente dato il nome all’area in questione.

Piccole comunità umane occuparono la regione sin da epoca neolitica, più precisamente dal 4000 a.C. circa. Queste comunità si stabilirono sulle poche alture dell’area (Monte Benei, San Lorenzo), di solito situate di fronte ai piccoli stagni, e costruivano le loro tombe familiari scavandole nella roccia (Domus de Janas di Sa Rocca Tunda e Putzu Idu). Le ricerche in corso sembrerebbero indicare che producevano i loro utensili in pietra utilizzando materiali provenienti dalla zona di Porto Alabe (selce), del Montiferru (fonolite) e naturalmente del Monte Arci (ossidiana). Erano quindi comunità inserite in un sistema di scambi locali e regionali, via terra e via mare, di una certa complessità.

La vita di queste comunità rimase pressoché immutata fino al III millennio a.C. (3000-2000 a.C.), quando - archeologicamente - se ne perdono le tracce. Nelle Domus de Janas di Sa Rocca Tunda sono stati rinvenuti dei vasi di carattere funerario riferibili ai secoli immediatamente successivi, ma i luoghi in cui questi defunti effettivamente conducessero la loro vita non ci sono ancora noti.

A partire dal 1600 a.C. comincia il periodo che possiamo definire culturalmente Nuragico. Nuovi modi di vita, nuove idee e concezioni del mondo sono evidenti nel dato archeologico. Nell’area del Capo Mannu vero e proprio non vengono costruiti nuraghi, essi sono edificati leggermente più all’interno alle spalle della spiaggia di Sa Rocca Tunda (Spinarba, Su Conventu, S’Omu) e sullo stagno di Sa ‘e Procus (Abilis). L’unica prova convincente della presenza di un insediamento nell’area è della ceramica proveniente sito di Su Pallosu. Quest’ultimo poi – o parte di esso – sembrerebbe trasformarsi in un’area di deposizione rituale di ceramiche dal 1400 al 1200 a.C., e poi forse connettersi ad un santuario, la cui natura non è al momento meglio precisabile, durante la Prima Età del Ferro (900-750 a.C.). In questa fase storica l’interesse delle comunità nuragiche per le spiagge e la loro frequentazione è testimoniato anche dal ritrovamento di un curioso monumentino ovale con pozzetto sulla spiaggia di Sa Rocca Tunda, scavato nei primi anni ‘80 e pubblicato da Alfonso Stiglitz nel 1984.

Dopo questo periodo, un lungo silenzio cala sulla documentazione archeologica fino alla comparsa delle prime fattorie rurali che occupano l’area nel IV-III sec. a.C., quando ormai ci troviamo di fronte ad una cultura materiale profondamente mutata e in linea con quella della sfera di influenza punica prima e romana poi. 
Le comunità della regione, formate dai discendenti di quegli stessi che vi avevano costruito i nuraghi, usavano a quel punto oggetti nuovi e costruivano edifici in maniera differente dai loro antenati poiché adeguata al nuovo flusso culturale dominante, più o meno allo stesso modo in cui un contadino campidanese oggi va in giro con jeans e maglietta con la scritta I love New York pur non essendo americano, mentre centocinquanta anni fa quello stesso contadino avrebbe usato un costume decisamente più tradizionale.


Su Pallosu: lo scavo e i reperti

Nell’area di Su Pallosu, e precisamente proprio sulla spiaggia davanti alla Colonia Felina, è stato recentemente individuato un sito preistorico, oggetto di due interventi di emergenza effettuati nel novembre 2006 e alla fine dell’ottobre 2007 in seguito alla comparsa in un punto della spiaggia davanti alla Colonia di ceramica di età nuragica.
Su Pallosu, foto dagli scavi del 2012.
 I materiali ceramici provenienti da questi scavi sono stati studiati e pubblicati in vari contributi, e sono attualmente custoditi nel Museo Civico di San Vero Milis in fase di prossima inaugurazione.L'area scavata era di circa 24 mq. Al di sotto del livello di sabbia superficiale erano presenti alcuni livelli contenenti materiali misti di età nuragica e romana molto frammentati; al di sotto di questi era presente il vero e proprio “contenitore” del deposito, uno strato limoso bruno scuro ricco di materiale organico che giace al di sopra di un'argilla grigia quasi pura. L'analisi delle conchiglie rinvenute in questo livello, effettuata dal Dr Alberto Girod del Laboratorio di Malacologia applicata di Milano, ha rivelato la presenza di una maggioranza di specie tipiche di un ambiente retrodunario, il che ci permette di affermare che la distanza dal mare doveva essere nel periodo a cui è databile questo strato (circa 1400-1300 a.C.) ben maggiore di quella odierna.Lo scavo ha restituito una quantità veramente grande di frammenti ceramici: il numero parziale di vasi differenti finora identificati è pari a 338, tutti provenienti da un’area di pochi metri quadrati. Erano presenti molti tipi di recipienti, tutti molto frammentati, ma il tipo più diffuso e meno frammentato di tutti è costituito da piccoli vasetti a colletto con 2-4 anse e con coperchio. Si pensa che i vasi di questo tipo attualmente in esposizione all’Antiquarium Arborense di Oristano provengano da parti del sito scavate illegalmente in passato. Allo studio di questi reperti ceramici si va poi a sommare una quantità di altri frammenti raccolti durante le ricognizioni del Capo Mannu Project attualmente in corso.


La storia del sito di Su Pallosu

Lo studio crono-tipologico dei materiali ceramici attraverso la comparazione delle forme e lo studio tecnologico ci parlano di una frequentazione di lunghissima durata del sito, dalla fase cosiddetta del Bronzo Antico (2200-1800 A.C.) al 750 a.C. circa. Nel corso di questo lunghissimo periodo di tempo la zona fu utilizzata di volta in volta in modi differenti dalle comunità che in essa trascorrevano la loro vita quotidiana.
Prima del 1600 a.C. l’interpretazione dei pochi reperti raccolti è difficile, e potrebbe anche essere riferibile alla presenza di qualche tomba oggi scomparsa. Questo è un periodo in cui le comunità dell’isola sono molto mobili, la ceramica è di norma di fattura molto rozza e affrettata, le tombe sono quasi le uniche prove che possediamo dell’esistenza di queste comunità nella fase così detta di Bonnannaro.

Successivamente, tra il 1600 e 1450 a.C., numerosi frammenti di grosse giare e tegami testimoniano il sorgere nella zona di un insediamento stabile, forse connesso con attività di scambio via mare che si andavano moltiplicando in questo periodo, esattamente come quello di Su Murru Mannu nel sito dove poi sarebbe sorta Tharros sul promontorio di Capo San Marco, una trentina di km più a sud.

Tra il 1450 e il 1200 a.C., il sito o parte di esso sembra acquistare un valore particolare legato a una specifica ritualità di deposizione di recipienti ceramici, in particolare le ollette con i coperchi di cui parlavamo prima. Non è totalmente da escludersi la possibilità che queste piccole olle fossero utilizzate nella produzione di particolari prodotti ottenuti dalla preparazione di certi tipi di pesce e che quindi il deposito fosse legato più ad attività di tipo produttivo anziché cultuale.

Durante i secoli successivi però appare sempre più evidente che il sito si lega ad una qualche forma di ritualità, rappresentata dalla scoperta di un deposito di coppette su alto piede con decorazione geometrica provenienti da un punto “a una cinquantina di metri a NO dell’hotel Su Pallosu” e consegnate all’Antiquarium Arborense nel 1978. Queste coppette sono pressoché uniche nell’isola, e in alcuni casi ricordano le rappresentazioni di nuraghe alquanto comuni in questa fase storica. Esse sono databili, secondo lo studio di Paola Falchi, al periodo compreso tra 850 e 750 a.C.
I gatti della Colonia Felina  di Su Pallosu (tutti schedati, vaccinati e sterilizzati) presenti in loco da circa un secolo, hanno presenziato anche durante gli scavi archeologici.Nella foto a destra il gatto Geppetto in ricognizione tra gli archeologi.

Sfortunatamente, l’assenza di un vero e proprio “contesto” archeologico impedisce di comprendere l’effettiva natura di questo ritrovamento così importante, e ne sminuisce irrimediabilmente il valore archeologico. È chiaro che la località di Su Pallosu ha rivestito un ruolo fondamentale nella storia delle comunità preistoriche di quest’area, che grazie alla sua posizione è stata da sempre crocevia di beni, persone, culture, idee, conoscenze e identità. Per questo motivo è in programma un imminente ripresa degli scavi e valorizzazione del sito nell’ambito di un progetto culturale che riguarda l’intero Comune di San Vero Milis e che comprende la prossima apertura del Museo Civico, nel quale i materiali del sito di Su Pallosu avranno uno spazio molto importante.



Testo dell'Archeologo

Giandaniele Castangia
Documentazione fotografica  
Scavi Archeologici di Su Pallosu, Spiaggia e Colonia felina qui

Si può firmare sino a novembre per Su Pallosu Luogo del Cuore, sia on line al sito del FAI   http://iluoghidelcuore.it/classifica
sia (per chi ha difficoltà o non usa internet, anziani ecc) nei centri di raccolta firme:
ad Oristano, in via Bellini 11, Il Museo dello Scarabeo Sacro presso la libreia EPDO;
a Su Pallosu, in via Ziu Triagus 12, al Centro Visite Guidate Gratuite Colonia Felina.
Fai vincere Su Pallosu, VOTA ANCHE TU SU PALLOSU ! 



sabato 14 giugno 2014

Quarta edizione per la rassegna estiva dedicata a gatti e cultura
AL VIA A SU PALLOSU "L'ESTATE FELINA"
in programma anche conferenze su storia e archelogia

Ha preso il via con la presentazione del romanzo di Roberto Brughittala quarta edizione dell' Estate Felina di Su Pallosu.Nella foto lo scrittore Roberto Brughitta, l'interprete Sara Giglio e in basso a destra il gatto Lello di Su Pallosu.
E' partita oggi la quarta edizione l'Estate Felina 2014, organizzata dall'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu, gestore della Colonia Felina omonima dove 51 gatti (schedati, vaccinati e sterilizzati) scendono in spiaggia.
Un programma culturale ricco come sempre di iniziative culturali interamente dedicato ai gatti, gattari e non solo.
Anche quest'anno alcuni appuntamenti saranno dedicati alla storia della Sardegna e dell'area di Su Pallosu. Si comincia con il Raduno Nazionale degli Amici dei Gatti di Su Pallosu in programma per il 13/14/15.Per il secondo anno consecutivo si daranno appuntamento i gattari iscritti al gruppo facebook Amici dei Gatti di Su Pallosu che vanta oltre 11 mila aderenti. L'incontro è giunto alla secondo edizione, l'anno scorso coincideva con la festa nazionale del gatto, il 14 febbraio.
Diversi gli appuntamenti culturali in programma per l'Estate Felina 2014.
Lello della Colonia Felina di Su Pallosu con il libro di Roberto Brughitta, "Baci di Laguna".

Oggi, sabato 14 giugno siamo partiti alle ore 17 con un appuntamento letterario, la presentazione del libro di Roberto Brughitta “Baci di Laguna”, romanzo storico che vede tra i suoi protagonisti ovviamente un gatto. A interpretare alcuni brani del romanzo di Brughitta la lettrice oristanese Sara Giglio.

 -Sabato 12 luglio ore 18  presentazione del libro Lo Scaraboide di Monte Prama, con l'archeologa Cinzia Olianas.

Domenica 27 luglio ore 18 incontro sul tema “Colonie Feline, Diritti Animali e Antispecismo “ con Andrea Atzori, Giuseppe Atzori.
Visuale dalla Torre Costiera spagnola di Sa Mora, Mandriola

Domenica 3 Agosto ore 17.30 incontro sul tema “ Torri Costiere: restauro e valorizzazione con la partecipazione del Direttore della Conservatoria delle Coste della Regione Sardegna Ing. Alessio Satta e dell' Arch.Elena Cannas. Direttori lavori restauro Torri.
Ore 19.30: visita guida alla Torre restaurata di Sa Mora, Mandriola.

Durante l'estate felina si svolgerà anche il Concorso Fotografico sul tema il “ Il gatto ” e saranno i visitatori della Colonia Felina a votare le foto e a stilare la classifica finale.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno presso la sede dell'Associazione, la casa Museo Gianni Atzori di Su Pallosu in via Ziu Triagus 12, nella marina di San Vero Milis.

Per tutta l'Estate presso la colonia felina sarà possibile firmare per Su Pallosu “Luogo del Cuore”, iniziativa nazionale del Fondo Ambiente Italiano per la tutela e valorizzazione dei siti più amati dagli italiani. Al momento la Spiaggia e la colonia felina di Su Pallosu sono in testa alla classifica nazionale dei voti on line.
Gli eventi sono ancora in fase di organizzazione, potrebbero eventualmente subire delle modifiche che saranno qui tempestivamente comunicate.
Per tutte l'estate si svolgeranno le visite guidate gratuite su prenotazione alla Colonia Felina. Sono graditi croccantini, trasportini per i 51 gatti di Su Pallosu.

Su Pallosu 12 giugno 2014
Associazione Culturale Amici di Su Pallosu







domenica 18 maggio 2014

Le tre locandine ufficiali per la candidatura al Censimento del FAI
SU PALLOSU AL TG3 RAI
Si può firmare anche ad Oristano al Museo dello Scarabeo Sacro


Esplosione di voti per Su Pallosu al Censimento del Fai per i Luoghi del Cuore.La Spiaggia e la Colonia Felina di Su Pallosu mantiene la vetta con oltre 1.200 (al 18 maggio ore 21).E la Rai tg3, nel Telegiornale dell'edizione della Sardegna di ieri alle 19.35, ha mandato in onda il servizio che vedete nel video qui sopra.
Intanto oltre ai voti on line è partita anche la raccolta di firme cartacee a sostegno di Su Pallosu.
Due i punti di raccolta permanenti dedicati a coloro che per svariati motivi non sottoscrivono on line.
Il primo al Centro Visite della stessa Colonia Felina di Su Pallosu, in via Ziu Triagus 12 e il secondo nella centralissima città di Oristano presso il Museo dello Scarabeo aperto alla Libreria EPDO di via Bellini 11, di fronte alla Scuola Elementare.
Le locandine ufficiali, che possono essere stampate e utilizzate per la raccolta di firme sono tre.La sottoscrizione  può essere effettuata in tutta Italia e anche all'estero. Chiunque fosse interessato a darci una mano, può contattarci.
Questa la locandina n.3 che evidenzia tutti i motivi d'interesse del Luogo del Cuore di Su Pallosu, natura, storia e archeologia.
Le rimanenti locandine sono in verticale.La n.2 evidenzia l'aspetto storico-archeologico.
La locandina ufficiale n.2 a sostegno della candidatura di Su Pallosu.
Nella terza invece abbiamo inserito i gatti marini e l'aspetto naturale con le foto dei fenicotteri e del cavaliere d'Italia.
La locandina n1 Pro Su Pallosu: gatti , cavaliere d'Italia e fenicotteri.
Ricordiamo anche le modalità di voto on line e invitiamo chi non l'avesse fatto a votare e far votare Su Pallosu.
Si vota qui e così.... http://iluoghidelcuore.it/luoghi/oristano/san-vero-milis/spiaggia-e-colonia-felina-su-pallosu/21118 Dopo avere cliccato sul pollice verde in alto nella pagina, registrate il vostro account e poi attende in casella la risposta sulla quale dovrete riconfermare il voto.Grazie.


lunedì 29 luglio 2013

a Su Pallosu il gatto è sempre protagonista
ESTATE FELINA, TUTTI GLI APPUNTAMENTI 2013
libri, concerti, premiazioni, conferenze....

Estate Felina 2013: il momento del premio speciale al pescatore Vincenzo Meli per la solidarietà, gattaro a Su Pallosu dal 1946
Ancora grandissimo interesse per l'Estate Felina di Su Pallosu. Sono già diverse centinaia i visitatori giunti a Su Pallosu alla Colonia Felina dall'inizio del terzo appuntamento estivo organizzato dall'Associazione Amici di Su Pallosu, interamente dedicato ai gatti.La nostra borgata è dunque costantemente all'attenzione di turisti e amanti dei gatti.
Sabato, secondo appuntamento dell'Estate Felina di Su Pallosu.

 Sabato 27 luglio c'è stata la Presentazione del Libro Fotografico"Scatti Felini" interamente dedicato ai Gatti di Su Pallosu, Edizione EPDO di Roberto Cau.
L'opera raccoglie le foto tutte realizzate a Su Pallosu, in particolare sulla spiaggia dei gatti, dai fotografi: Fabrizio Callia, Giampiero Melis, Luigi Orrù, Mario Zedda, Pier Maxia e Erminia Contu, Alessandro Spiga.
 
Con Vincenzo Meli, a sinistra l'editore Roberto Cau e a destra l'artista Martino Fadda.
 Festa anche per la Consegna al primo gattaro di Su Pallosu già dall’anno 1946  Vincenzo Meli, di un’alta onorificenza ” per la sua attività culturale e di promozione del territorio locale, a cura dell’Associazione Amici di Su Pallosu, con la collaborazione dell’artista Martino Fadda.
Meli è il più longevo gattaro di Su Pallosu.Fin dal 1946 accudiva i Gatti di Su Pallosu.
L'Estate Felina ad Agosto prevede ancora altri tre appuntamenti, eccoli.

Sabato 10 Agosto
18.30 -Giornata Creativa “Il gatto in versi”
Serata di lettura e premiazione delle opere in concorso, sezione poesia e racconti, tutti dedicati al gatto. Sarà una giuria di esperti ad attribuire i premi delle due sezioni.
Artisti-Lettori: Paolo Vanacore e Savina Dolores Massa.
Chiunque fosse interessato a partecipare al Concorso può partecipare con una sola poesia o un racconto (breve) di propria creatività, il cui tema è ‘il gatto’e può inviare la sua poesia o il suo racconto, ovviamente dedicato al gatto, all’email amicisupallosu@libero.it entro e non oltre il 31 luglio. La partecipazione è gratuita.

Sabato 17 Agosto

17.30 "il gatto in epoca romana" conferenza e mostra didattica a cura di “Sardinia Romana”, Associazione Culturale di Rievocazione storica di epoca romana.
  
Domenica 25 Agosto 

18.30 -Concerto di Perry Frank con alle tastiere Giulio Federico Pisu
Ambient Music, Musica per sognatori



 Appuntamenti Fissi dell’Estate Felina sino all' 1 settembre.
Si ricorda inoltre che è aperto tutti i giorni presso la Colonia Felina di Su Pallosu in via Tziu Triagus 12 l'Info Point Su Pallosu: Informazioni turistiche offerte gratuitamente dai volontari dell’ Associazione Culturale Amici di Su Pallosu.

Orari visite guidate gratuite alla Colonia Felina: tutti i giorni dalle 9 alle 10.30 e dalle 18 alle 20.
Casa Museo Gianni Atzori: esposizione fotografica e di oggetti legati al territorio, culturale, arte, natura di Su Pallosu.
Caccia Fotografica ai gatti in spiaggia: su richiesta (anche all’alba e al tramonto), scrivere su amicisupallosu@libero.it lasciando il proprio recapito, indicando numero di persone e orario previsto di arrivo  a Su Pallosu.

Alla Colonia Felina- che non ha mai ricevuto alcuna sovvenzione pubblica- sono ben accetti i doni in croccantini, scatolette, trasportini e ogni aiuto utile ai  50 gatti.
Si ricora che le visite guidate gratuite e tutte le iniziative per la Colonia Felina di Su Pallosu sono svolte da volontari.La Colonia Felina di Su Pallosu non ha alcun dipendente e/o commesso


Associazione Amici di Su Pallosu

domenica 9 giugno 2013

La straordinaria presenza tra cani e gatti della colonia felina
LA VOLPE DI SU PALLOSU
sorpresa sulla spiaggia felina

Davanti al cartello indicante la colonia felina di Su Pallosu.
Oggi 6 giugno si è verificato a Su Pallosu un fatto davvero molto, molto raro.Una volpe questa mattina -6 giugno 2013 - alla colonia felina dei gatti marini.Smentite le ridicole tesi dell'amministrazione comunale, LIPU e Regione: i gatti non mettono in alcun modo pericolo l'habitat esistente nell'area.(Questa l'infondata tesi in base alla quale l'amministrazione ha bocciato la richiesta di riconoscimento della colonia).Al contrario-come dimostrano i fatti- sono i felini della centenaria colonia ad essere messi eventualmente in pericolo dalle volpi che si spingono sino alla spiaggia dei gatti.Tutte le straordinarie foto dell'album di Irina Albu (gattara, responsabile della colonia felina di Su Pallosu)- che si è accorta immediatamente della presenza della volpe richiamata dai due cani della colonia il maschio House e la femmina Ebby- nella pagina AMICI DEI GATTI DI SU PALLOSU.
Faccia a faccia tra il cane guardiano della colonia felina House e la volpe.

Occorre riconoscere la Colonia Felina, mettere in sicurezza la strada, avviare una gestione unitaria dell'area, installare adeguata cartellonistica e procedere verso la proclmazione di Su Pallosu Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.La valenza naturale, storica e archeologica della zona è evidente a tutti, tranne che agli attuali amministratori del comune di San Vero Milis.I 51 gatti della Colonia Felina, presente da ormai un secolo sono parte integrante da sempre di questo pregiato sito, conosciuto ormai in tutto il mondo proprio per la rarità della loro presenza fin sulla spiaggia a due passi dal mare.In questo scatto intravedete il cartello fai da te con la scritta Colonia Felina realizzato dall'ASSOCIAZIONE AMICI DI SU PALLOSU.https://www.facebook.com/groups/164129923604394/?fref=ts
Incursione della volpe sulla spiaggia dei gatti.

 Non è il primo avvistamento di una volpe a Su Pallosu, nell'area, ma è la primissima volta (questa la singolarità assoluta) che una volpe viene fotografata proprio sulla spiaggia che ha reso famosi i gatti di Su Pallosu in tutto il mondo.