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martedì 13 marzo 2018

23.000 € per risanare dopo 40 anni la spiaggia di Su Pallosu: appalto aggiudicato a Danilo Giuseppe Mascia di Cabras

Per un importo  di € 23.193,58 il cabrarese Danilo Giuseppe Mascia, domiciliato presso via dei Commercianti  ha vinto l'appalto del Comune di San Vero per la bonifica del litorale di Su Pallosu. Oggetto della bonifica, è la rimozione delle vecchie fosse settiche, circa una ventina,  rimasti in loco dopo l'abbattimento del villaggio di capanne avvenuto tra gli anni 80 e 90.
I pesanti cerchi in cemento sono infatti ancora presenti lungo tutta la spiaggia da Su Pallosu, in direzione sud, sino a Sa Marigosa.
Un brutto biglietto da visita per un sito che voglia dirsi turistico, ma anche per la stessa sicurezza di bagnati e pescatori locali.
L'aggiudicazione dell' appalto del Comune di San Vero è del 14 febbraio scorso e l'intervento era stato richiesto formalmente sin dal 2015 dai residenti e dell'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu.
La richiesta era stata fatta anche tramite un'interrogazione dei cittadini al Sindaco, cui era stata data risposta in Consiglio Comunale dallo stesso Sindaco.
 Nel 2017, il 21 dicembre,  la Giunta aveva fatto apposita delibera di approvazione del progetto definitivo esecutivo.
Si spera che dopo ormai 40 anni di attesa la bonifica possa ora partire.

domenica 18 gennaio 2015

Anche la prestigiosa associazione nazionale
contro cattura e trasferimento dei gatti marini
LA LAV CON GLI AMICI DI SU PALLOSU
spedisci anche tu un'email di sensibilizzazione alle istituzioni

 Nella home page del sito nazionale della LAV, il caso Su Pallosu

La LAV, Lega Antivivisezione, una delle più prestigiose e autorevoli associazioni animaliste d'Italia, ha deciso di scendere in campo con l' associazione Amici di Su Pallosu.
Sostegno pieno arriva dunque alla mobilitazione contro la cattura e il trasferimento dei gatti di Su Pallosu, voluto dall'amministrazione comunale di San Vero Milis, attraverso 25 mila euro di fondi pubblici europei. Dal 1977 la LAV si batte per la Liberazione animale, l’affermazione dei diritti degli animali non umani e la loro protezione, la lotta alla zoomafia e la difesa dell’ambiente. Per la difesa della Terra e dei suoi ecosistemi.
 

Ecco la nota integrale pubblicata sul sito nazionale della LAV.
Sono 59 censiti e ben distribuiti tra rocce e sabbia: 22 maschi e 37 femmine, tutti schedati, vaccinati e sterilizzati, i gatti della secolare colonia felina di Su Palloso, la spiaggia votata come "Luogo del Cuore" da oltre 6.000 italiani, in occasione del censimento 2014 del Fondo ambiente italiano (FAI).
La colonia di felini marini curata dagli "Amici di Su Pallosu" che la gestisce da 7 anni e che ha provveduto, tramite autofinanziamento, fondi privati e grazie a una clinica veterinaria della Sardegna, alla sterilizzazione di oltre 70 gatti è da tempo nel mirino dell'amministrazione di San Vero Milis che ha provato in tutti i modi a trasferire i gatti i felini marini in altra sede, adducendo motivazioni di natura diversa (sanitarie, sicurezza dei bagnanti) rivelatesi puntualmente infondate. 
Anche il Presidente della Repubblica in data 10 dicembre 2014, con proprio decreto ha accolto il ricorso amministrativo dell'associazione Amici di Su Pallosu e annullato la delibera del Consiglio comunale di San Vero Milis del 21 marzo 2013 che non riconosceva la colonia felina.
Nonostante l'esito del ricorso e ben tre interrogazioni parlamentari, l'amministrazione comunale non si è fermata e ancora oggi continua a perseguire l'obiettivo "della cattura e dello spostamento di tutti i gatti presenti a Su Pallosu" e la cifra richiesta per la delocalizzazione dei gatti di Su Pallosu ammonta a 25.000 euro a valere sui fondi pubblici europei FESR, somma con la quale si potrebbero sterilizzare tutti i gatti dello stesso Comune.
Non è difficile comprendere come per un gatto lo spostamento dall’habitat dove trova cure, rifugio e protezione sia un evento altamente traumatico ed è questo il motivo per cui ci uniamo fermamente alla protesta dell’Associazione "Amici di Su Pallosu" chiedendo al Sindaco di desistere dall’insensato tentativo per catturare e trasferire la secolare colonia felina dei gatti marini di Su Pallosu.
E se motivazioni di benessere degli animali non dovessero bastare ricordiamo all’amministrazione comunale che le leggi nazionali e locali tutelano i gatti che vivono in libertà, facendo divieto a chiunque di violare il loro habitat.
Tali norme vietano espressamente di allontanare o spostare i felini dai luoghi dove abitualmente trovano rifugio, spostamento configurabile come un vero e proprio maltrattamento, punito dall’art. 544 ter C.P.
Ilaria Innocenti
Responsabile Nazionale settore cani e gatti
LAV
Manda anche tu una email per salvare i gatti di Su Pallosu, segui le istruzioni qui sotto
Ecco gli indirizzi e-mail ai quali puoi inviare la tua missiva. La tua voce è la voce dei gatti!!!
REGIONE SARDEGNA
presidente@regione.sardegna.it
pres.segreteria.prop@regione.sardegna.it
tur.assessore@regione.sardegna.it
amb.assessore@regione.sardegna.it
aagg.assessore@regione.sardegna.it
agr.assessore@regione.sardegna.it
presidenzaconsiglio@consregsardegna.it
1comm.autonomia@consregsardegna.it
4comm.territorio@consregsardegna.it
5comm.agricolturambi@consregsardegna.it
MINISTERO AMBIENTE
segreteria.tecnica@minambiente.it
ufficiolegislativo.segreteria@minambiente.it
URP@minambiente.it

MEDIA/GIORNALI/TV
gabibbo@mediaset.it
ASSOCIAZIONI
info@lacoscienzadeglianimali.it
info@animalieanimali.it
sardegna@wwf.it
presidentewwfsardegna@wwf.it  
CAMERA DEPUTATI
brambilla_m@camera.it
pes_c@camera.it
piras_m@camera.it
SENATO
luigi.manconi@gmail.com

Questo è il testo pronto per invio da usare per inviare le nostre e-mails.
Ovviamente se preferisci puoi Personalizzarlo prima di inviarlo. MIAO GRAZIE !

INCREDIBILE: GATTI DI SU PALLOSU (Or) ANCORA IN PERICOLO, A RISCHIO CATTURA E TRASFERIMENTO, L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON SI ARRENDE!!!
I gattari di Su Pallosu in Sardegna, attraverso l'Associazione Amici di Su Pallosu gestiscono da 7 anni la colonia felina secolare dei gatti marini. Hanno sterilizzato attraverso autofinanziamento e grazie ad una Clinica Veterinaria oltre 70 gatti con fondi privati valorizzando e facendo conoscere il Luogo del Cuore della Sardegna, votato da oltre 6 mila italiani nell'ultimo censimento del F.A.I. (2014).
L'oasi è visitata ogni anno da tremila turisti ed è conosciuta in tutto il mondo.
Da tempo l'amministrazione di San Vero Milis ha dichiarato guerra ai gatti di Su Pallosu ed ha provato in tutti i modi a trasferirli in altra sede inventando in ogni occasione pretesti diversi: sanitari, sicurezza dei bagnanti etc. In 4 anni tutti i tentativi che hanno coinvolto Vigili Urbani, Carabinieri, Asl e Forestale sono stati respinti.

L'assurda persecuzione della locale amministrazione nei confronti dei gatti di Su Pallosu è stata attestata in data 10.12.2014 direttamente dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, che ha accolto in merito il ricorso amministrativo dell'Associazione Amici di Su Pallosu, gestore dei gatti di Su Pallosu, e su proposta del Consiglio di Stato e del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha annullato la delibera del Consiglio Comunale di San Vero Milis del 21.03.2013 che negava il riconoscimento della colonia felina "Per eccesso di potere, erronea valutazione dei fatti, illogicità della motivazione, carenza sotto il profilo d'istruttoria e di motivazione".
Oggi l'amministrazione comunale tenta l'ennesimo assalto indicando esplicitamente come suo obiettivo, testuale "la cattura e spostamento di tutti i gatti presenti a Su Pallosu”.
Lo strumento di questa folle operazione è il Piano di Gestione dell'area del vicino sito d'interesse comunitario SIC ITB 030038 Stagni di Putzu Idu-Salina Manna e Pauli Marigosa.
La cifra richiesta per la delocalizzazione dei gatti di Su Pallosu, 25.000 euro di Fondi pubblici europei FESR art.5 ob 6 lettera d, somma con la quale si potrebbero sterilizzare tutti i gatti mai attenzionati dello stesso comune, che non ha mai voluto riconoscere alcuna colonia felina sul suo territorio.
Le nuove motivazioni qui addotte alla cattura dei gatti, pericolosità e disturbo per l'avifauna, appaiono nuovamente pretestuose e del tutto infondate. Il piano si presenta palesemente indirizzato, lacunoso, omissivo e tendente a punire l'unica popolazione felina quella di Su Pallosu attualmente controllata, mentre le altre colonie di fatto esistenti ugualmente e massicciamente intorno alla stessa area SIC incredibilmente non sono nemmeno citate. Così pure dicasi per la presenza predatoria di volpi, ratti e gabbiani volutamente e faziosamente omessa.
I gatti di Su Pallosu stazionano da oltre un secolo ben al di fuori dall'area SIC, sono alimentati due volte al giorno, la popolazione è interamente schedata, interamente sterilizzata e vaccinata sotto il totale controllo di una prestigiosa Clinica Veterinaria della Sardegna.
La sterilizzazione diminuisce aggressività e raggio d'azione dei felini, gli stessi dormono interamente in spazi coperti.
Ricordiamo che la cattura e la delocalizzazione di animali domestici, schedati, vaccinati, sterilizzati e controllati, sarebbe un palese atto di maltrattamento che va contro il codice civile, penale e le norme nazionali e comunitarie in materia di benessere animale.
Chiediamo pertanto di adoperarvi per evitare cattura e trasferimento dei gatti di Su Pallosu e in concreto per:
-la riapertura dell'iter di approvazione del Piano SIC ITB 030038 Stagni di Putzu Idu-Salina Manna e Pauli Marigosa, “erroneamente” esentato dal SAVI Servizio della Regione Sardegna, alla procedura VAS, Valuatazione Ambientale Strategica, in seguito all'invio da parte dell'amministrazione comunale di San Vero Milis, di un rapporto preliminare differente dall'Aggiornamento del Piano in oggetto;
-l'immediata cancellazione della Scheda IA09 del citato Piano di Gestione dell'area SIC ITB 030038 Stagni di Putzu Idu-Salina Manna e Pauli Marigosa (pag.182);
-la sottoposizione preliminare dello stesso Piano Sic alla VAS, Valutazione Ambientale Strategica ai sensi della Direttiva Europea sulla VAS (2001/42/CE), in particolare gli Allegati I II “effetti e rischi sulla salute umana" e Direttiva, attraverso una reale partecipazione dei cittadini e delle Associazione come l'Associazione Amici di Su Pallosu che è stata palesemente discriminata e tenuta all'oscura nella viziata procedura, fin dalla verifica preventiva alla VAS;
-la negazione di ogni finanziamento pubblico europeo-regionale destinato alla cattura e trasferimento dei gatti di Su Pallosu.


Contatto Gruppo facebook: 
Amici dei gatti di Su Pallosu
email: amicisupallosu@libero.it

BLOG: I Gatti di Su Pallosu

Associazione Culturale Amici di Su Pallosu

martedì 30 dicembre 2014

Rassegna Stampa
GIORGIO NAPOLITANO E SU PALLOSU SUI GIORNALI
accolto il ricorso dell'Associazione che si batte per la valorizzazione della Marina di San Vero Milis

La Nuova Sardegna del 30 dicembre 2014
Su Pallosu torna sui media ancora con il caso della Colonia Felina.
La Nuova Sardegna del 30 dicembre 2014
L'accoglimento del ricorso straordinario al Capo dello Stato dell'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu negli articoli dei giornali.
L'Unione Sarda del 30 dicembre 2014
L'Unione Sarda del 29 dicembre 2014


L'Unione Sarda del 29 dicembre 2014



giovedì 13 febbraio 2014

Replica ad una vile campagna denigratoria contro gatti e gattari
L'ASSOCIAZIONE SU PALLOSU CHIEDE
E OTTIENE RETTIFICA SU LA NUOVA
ecco articolo e nostra richiesta

La Nuova Sardegna 13 Febbraio 2014.Pubblicata la richiesta di rettifica dell'Associazione Amici di Su Pallosu.
Per leggere il testo ingrandito dell'articolo cliccate sopra.
La Nuova Sardegna ha pubblicato l'articolo in seguito a richiesta di rettifica della nostra associazione.Di seguito la nostra mail in versione integrale.
Al Direttore del quotidiano La Nuova Sardegna

Scriviamo la presente in riferimento all'articolo pubblicato dal vostro giornale in data 29 gennaio 2014, a firma di Enrico Carta che già nei mesi scorsi si era già espresso pubblicamente su Facebook in decine di commenti pubblici, con toni inusitati (vedi foto), in maniera prevenuta e offensiva nei confronti dei gattari di Su Pallosu e attuale dirimpettaio-vicino di casa ad Oristano, di un componente del Direttivo della nostra Associazione.
Il testo riporta una versione pseudo istituzionale di una parte politica, insulta, insinua fatti non veri e infondati, lesivi della nostra reputazione personale e dell' Associazione rappresentata e denota la più completa ignoranza del tema trattato.
Uno dei tanti commenti offensivi e denigratori postato su Facebook nel dicembre 2012  da un giornalista della Nuova Sardegna, residente nello stesso palazzo di un componente del direttivo dell'Associazione Amici di Su Pallosu  

Ai sensi delle norme vigenti sul diritto di rettifica si chiede la pubblicazione integrale e con il medesimo risalto di quanto segue.
  1. Una colonia felina esiste a prescindere dal riconoscimento di una amministrazione comunale. E' scientificamente l'habitat dove vivono i gatti in libertà. Si può trovare in un condominio di città, come in campagna, montagna o al mare.
  2. Il procedimento penale citato, aperto in seguito a nostra querela, non doveva e non poteva stabilire il riconoscimento o meno della colonia di Su Pallosu, ma se l'amministrazione comunale aveva commesso reati nel non rispondere per due anni alle richieste dei gattari.
  1. I pareri di Asl, Forestale e Carabinieri , sollecitati dal sindaco, non vennero richiesti già per l'iter di riconoscimento della stessa (aperto solo dopo la nostra querela), ma per l'arbitrario e fallito tentativo di trasferimento della stessa.
  2. I gatti della colonia felina Su Pallosu (conosciuta in tutto il mondo, ma non riconosciuta da questa amministrazione comunale) ricevono già da 7 anni a totale carico nostro (privato, volontaristico e con autofinanziamento) cure (migliaia di visite, operazioni, degenze) sterilizzazioni (oltre 50 e cibo quotidianamente, due volte al giorno,tutto l'anno. Senza nessun aiuto pubblico ogni giorno seguiamo 24 ore su 24 oltre 50 gatti; li facciamo curare dalla Clinica Veterinaria Duemari di Oristano e seguire interamente a nostro carico.
  3. I comuni in caso di riconoscimento di una colonia felina non sono chiamati ad alcuna spesa nei confronti delle colonie feline. Scrivere che “ il riconoscimento della colonia avrebbe comportato delle spese notevoli per il Comune a discapito di altri settori quali i servizi sociali. “ è totalmente falso. Il riconoscimento di una colonia felina non comporta per il comune che lo fa alcuna spesa. In Italia di colonie feline ce ne sono diverse migliaia riconosciute, un centinaio in Sardegna: 40 a Cagliari, una decina in provincia di Oristano, 7 nel solo comune capoluogo e ben 21 colonie sono state riconosciute recentemente nel solo comune di Bosa. Le colonie de facto, sono almeno un numero dieci volte superiore.
    Sono le Asl, quindi fondi Regionali, a intervenire e realizzare sterilizzazioni e vaccini sulle colonie feline riconosciute, giammai i comuni,come faziosamente riportato.
  4. Sulla delibera del consiglio comunale di San Vero del 21 marzo 2013 che ha negato la richiesta di riconoscimento della colonia abbia presentato ricorso amministrativo al Capo dello Stato e abbiamo ricevuto comunicazione di regolare apertura della procedura.
    7)Rinnoveremo continuamente (a questa e/o altre amministrazioni) la nostra richiesta di riconoscimento della Colonia Felina secolare di Su Pallosu fino all'accoglimento della stessa.
    Cordiali Saluti
    Su Pallosu 9 febbraio 2014
    Irina Albu -Andrea Atzori-Marisa Murru
    Associazione Culturale Amici di Su Pallosu
    La risposta  su Facebook di Irina Albu ad uno dei tanti sciocchi commenti di Enrico Carta.



lunedì 25 marzo 2013

Gaffe, bufale e citazione di studi fuoricontesto
con tanto di super apprezzamenti per la giunta comunale di S.Vero
PER LA LIPU SU PALLOSU NON E' UN CENTRO ABITATO !
i guai della fauna selvatica ?
"tutta colpa della centenaria colonia felina"
le autorevoli risposte di Paolo Briguglio ed Eligio Testa

Conferenza Stampa 23 marzo 2013 dell'Associazione Amici di Su Pallosu, nella foto Andrea Atzori (Presidente Associazione) e con il microfono in mano Paolo Briguglio (Direttore Sanitario Clinica Veterinaria Duemari di Oristano, esperto di fauna selvatica).
Da tre anni a questa parte l'Amministrazione comunale di San Vero Milis le prova tutte per ostacolare i gatti liberi (colonia di fatto da un secolo, da poco formalmente non riconosciuta) di Su Pallosu.
Dai vigili urbani e Asl  , all'amministrazione provinciale di Oristano, che non ha potuto mettere in pratica una delibera unanime del consiglio provinciale per la messa in sicurezza della strada proprio grazie ad un suo intervento, fino a Carabinieri e Corpo Forestale, non competenti in materia di prevenzione al randagismo, che nulla hanno potuto dire.L'amministrazione in carica le ha provate tutte, ma nulla da fare.Tutti hanno riconosciuto che quei gatti così poco simpatici all'amministrazione in carica son gestiti- senza alcun aiuto pubblico- in maniera ineccepibile.
Nessun ente, comune compreso, infatti nonostante il grande impegno dello stesso  tal senso (con dispiego di svariate decine di ordini di servizio, di altre decine di lettere ad enti ed istituzioni, di due sedute del Consiglio Comunale con questo punto all'ordine del giorno, sopralluoghi ecc.)  ha mai ufficialmente e formalmente notificato alcuna contestazione in merito alla colonia felina.Nessuna.E difficilmente poteva essere per un sito visitato solo nell'ultimo anno da più di 3.000 turisti provenienti da tutto il mondo.
A fare da sponda alla battaglia antigatti, dopo i vani tentativi di questi anni sono ora arrivati negli ultimi giorni due nuovi "a-mici":  la LIPU Sardegna e la Regione Sardegna (Servizio SAVI).Nuovi goffi interventi segnati dalla non conoscenza del territorio, della colonia felina di Su Pallosu e dello stesso SIC.La bufala più grande (ma non la sola) è quella della LIPU: non sa neppure che Su Pallosu, pur piccolo, è un centro abitato, antropizzato con i suoi residenti (chi scrive è tra questi). 
  Nel comunicato infatti firmato dalla Delegazione Sardegna gli appassionati di uccelli si spingono a chiedere la deportazione dei gatti di Su Pallosu in un centro abitato, ritenendo dunque la nostra frazione completamente desertica e priva di abitazioni e di case.Seppur piccolo, con 8 residenti, Su Pallosu è infatti formalmente e a tutti gli effetti una borgata-frazione del comune di San Vero Milis, con un suo centro abitato.Dunque quanto dice la LIPU ("i gatti da Su Pallosu andrebbero ora spostati in un centro abitato") oltre a denotare ignoranza è una vera e propria offesa.Una figura davvero barbina.Ma non è la sola.Infatti secondo la LIPU e poi secondo un ufficio della Regione, i gatti di Su Pallosu metterebbero in pericolo gli animali protetti del SIC (Sito interesse Comunitario).Il tutto attestato-si fa per dire-da uno studio statunitense che non c'entra nulla con  la nostra realtà.Affermazioni fuoriluogo e fuori contesto.
Inoltre la citazione è fatta solo a metà.La LIPU si è dimenticata infatti di dire una banale verità.
I gatti-anche a Su Pallosu (che ribadiamo ancora una volta è una borgata antropizzata, non un'area desertica) tengono sotto controllo i ratti che sono una possibile causa di danni reali ad altre specie animali e all'uomo. Svolgono dunque una necessaria ed efficace azione igienico-sanitaria.
Qui di seguito riportiamo sul tema tutti i documenti, articoli  e dichiarazioni in merito.Paolo Briguglio ed Eligio Testa nelle dichiarazioni che potete vedere nei video qui sotto rispondono con autorevolezza a tutte le obiezioni sollevate.

Ci dispiace per la LIPU, ma i gatti non possono  essere trasferiti nel centro abitato, perchè Su Pallosu-anche se voi non lo sapete- è già centro abitato....


Invocare presenza dei gatti di Su Pallosu come potenziale danno alla fauna protetta locale è strumentale.Il parere di Paolo Briguglio esperto di fauna selvatica. 

Eligio Testa, fotografo, naturalista,
Presidente Regionale UNAAT,Unione Nazionale per l'Ambiente e l'Agriturismo.
La Nuova Sardegna dell' 1 marzo 2013.

Una curiosità l'articolo della Nuova, forse per un laspus freudiano riporta (nella terza colonna) con un punto interrogativo proprio un inciso riguardante il comune di San Vero Milis.Eccolo:

(..peraltro molto attivo nel gestire il SIC e nell’approvare già da diversi anni il piano di gestione dello stesso..).
Già, un punto d'interrogativo che se vogliamo è un eufemismo.Molto attivo in cosa ? Che ha fatto il comune di San Vero Milis per la gestione del SIC ?

La difesa dell'inesistente attività del comune di San Vero Milis delle aree SIC da parte della LIPU è incomprensibile.Il degrado e l'abbando di queste aree tutelate solo sulla carta sono sotto gli occhi di tutti.E solo chi non lo frequenta o ha altri motivi, può affermare il contrario.

Nel comunicato della LIPU Sardegna viene criticata anche  l'esistenza  dell'aloe presente a Su Pallosu da almeno 50 anni strano invece che nessun rilievo è stato fatto rispetto alla piantumazione di palme africane avvenuta sicuramente ben più di recente e per mano pubblica delle palme africane lungo tutta la strada Mandriola-Su Pallosu.

Ma questo non è il solo passaggio che contestiamo.

La visione della LIPU, oltre ai rilievi dovuti a non conoscenza del luogo, mette al centro della sua attenzione solo ed esclusivamente gli uccelli dimenticando però le norme in materia di colonie feline e dei gatti in particolare.
I gatti liberi che vivono nel territorio comunale infatti appartengono al Patrimonio Indisponibile dello Stato e sono protetti ai sensi della L. n.281/91.
Esattamente al pari della fauna selvatica.
Rammentiamo inoltre alla LIPU che sembra non conoscerlo o averlo dimenticato che:
1)Le leggi nazionali e regionali dispongono che i gatti che vivono in libertà siano protetti e che debba essere salvaguardata la loro integrità fisica e il mantenimento della loro ubicazione. 
2)Lo stato riconosce l’attività benemerita dei cittadini che, come gattari e gattare, si adoperano per la cura e il sostentamento delle colonie feline. 
3)È vietato a chiunque ostacolare o impedire l’attività di gestione di una colonia felina (riconosciuta o meno dal comune) o di gatti liberi, asportare o danneggiare gli oggetti utilizzati per la loro alimentazione, riparo e cura (ciotole, ripari, cucce ecc.).
4)Il centro abitato da Su Pallosu-che la LIPU ha dimostrato colpevolmente di non conoscerne neppure l'esistenza, è escluso dalla perimetrazione del SIC citato basta prendere una mano per saperlo.Ecco la foto qui sotto per chi non la conosce.
5)La colonia felina, ovvero l'habitat dei 50 gatti di Su Pallosu (guardacaso proprio quel centro urbano che la LIPU non conosce) non interferisce in alcun modo con l'area SIC in quanto collocata al di fuori della perimetrazione della stessa.
6)Nella colonia felina non riconoscita di Su Pallosu tutte le femmine sono sterilizzate (senza alcun aiuto di enti pubblici o LIPU) e la gestione scientifica punta a ridurre il numero dei felini presenti oggi di 50 gatti.
I gatti della colonia sono regolarmente alimentati due volte al giorno, tutti giorni dell'anno (senza alcun contributo di enti pubblici o LIPU).
L'abbandono di animali è represso (pur senza alcun aiuto pubblico del comune) con ronde notturne e denunce che hanno consentito di individuare in più occasioni coloro che si sono resi responsabili del reato di abbandono di animali.
7)14 gatti abbandonati sono stati dati in affidamento, tramite sottoscrizione di modulo di responsabilità.
In blu il SIC che lambisce il centro abitato di Su Pallosu, ma non lo include.
Nel merito poi del SIC di Su Pallosu, poichè tutti i 50 gatti della Colonia Felina di Su Pallosu sono censiti e schedati uno per uno, possiamo affermare in 7 anni di gestione che non ci risulta che mai alcun felino della Colonia abbia messo in pericolo alcun animale protetto, anzi siamo testimoni del contrario.
 Al  Comune di San Vero Milis- che non ha mai mosso un dito nè per la gestione del SIC, nè per la colonia felina (se non alacremente in senso ostativo)- e a tutte le sue nuove stampelle pseudoistituzionali facciamo sapere che i gatti della Colonia Felina centenaria di Su Pallosu  stanno bene qui dove sono.Mettetevi pure l'animo in pace.

Alla LIPU una domanda diretta: come mai la necessità di quel grande apprezzamento (definita molto attiva) all'amministrazione di San Vero Milis che tutti gli ambientalisti e animalisti d'Italia hanno oramai imparato a conocere e non certo in bene ? 
E riportiamo qui integralmente il discutibile comunicato della LIPU.


Gentile Redazione “Nuova Sardegna”,
Vogliamo esprimere alcune osservazioni in merito ad articoli apparsi sul vostro quotidiano nei giorni 16 e 20 Febbraio 2013. Nel quotidiano del 16 Febbraio a pag. 9 in basso a sin compariva un articolo intitolato “Festa nella colonia felina”, successivamente ripreso e amplificato sul quotidiano del 20 Febbraio con un articolo a tutta pagina (13) intitolato “Su Pallosu, i gatti di mare fanno il pieno di turisti”. 
L’articolo del 20 Febbraio lamenta la mancanza di limiti di velocità per gli autoveicoli, perché il gatto “quando azzarda il salto da una parte all’altra dell’asfalto per avventurarsi nella cattura di topi, uccelli e se capita anche qualche coniglio” rischia di essere investito dalle auto. Ora, è necessario intendersi sui più elementari concetti ecologici: il gatto è un animale domestico e non un normale predatore che può avventurarsi a cacciare mammiferi e uccelli a suo piacimento, specialmente in un’area di enorme pregio ambientale come il Sinis. Ciò è ancora più vero se consideriamo che proprio in questi giorni è tornato alla ribalta sulla stampa internazionale il problema dell’impatto dei gatti domestici, randagi e inselvatichiti sulla fauna (non solo uccelli e mammiferi, ma anche rettili, anfibi e artropodi), in seguito ad un importante articolo scientifico comparso sulla rivista Nature Communications (vol. 4, articolo numero 1396, doi:10.1038/ncomms2380) da parte dei ricercatori Scott R. Loss, Tom Will e Peter P. Marra. Questo articolo, ripreso in Italia dalla rivista settimanale Internazionale (nr. 986 8-14 Febbraio, pag. 94), sostanzialmente conferma studi precedenti che indicano i gatti responsabili di numerose estinzioni soprattutto in ecosistemi insulari, ed anzi sostiene che l’impatto dei nostri amici felini sulla fauna continentale sia stato sottostimato, ritenendo, sulla base di dati scientifici, che i gatti uccidano ogni anno, solo negli Stati Uniti 1,4-3,7 miliardi di uccelli e 6,9-20,7 miliardi di mammiferi (non solo topi, ma molti micro mammiferi importantissimi per gli ecosistemi). Stiamo parlando di cifre enormi e insostenibili, tali da far ritenere ai tre autori dello studio i gatti (specialmente quelli randagi e inselvatichiti) la prima causa di mortalità “antropogenica” per uccelli e mammiferi negli Stati Uniti. E in Europa le cose non vanno meglio.
Inoltre, nello stesso articolo del 20 Febbraio, i “gattari” chiedono “Per il valore archeologico, culturale, storico e per l’habitat che questo contesto rappresenta per la colonia felina…un riconoscimento del patrimonio ambientale”. Con buona pace dei “gattari”, il legislatore si è accorto da tempo del valore ambientale del sito in questione, e non certo per la presenza dei gatti! Quest’area infatti da oltre 20 anni (dal 1992!!) ricade nel Sito d’Importanza Comunitaria (SIC) ITB030038 denominato Stagno di Putzu Idu (Salina Manna e Pauli Marigosa), un’area di 594 ettari di eccezionale importanza per la presenza di specie uniche di piante e animali realmente selvatici (cioè autoctoni della flora e fauna sarda) e habitat naturali e seminaturali, che niente hanno a che vedere con specie introdotte e potenzialmente (o realmente) molto dannose come gatti e aloe (anche questa citata negli articoli come fosse parte integrante del paesaggio costiero, mentre invece è una pianta introdotta).  Ora, per quanto si possa essere legati affettivamente a dei gatti, non sarà certo per la loro presenza che il Comune di San Vero Milis (peraltro molto attivo nel gestire il SIC e nell’approvare già da diversi anni il piano di gestione dello stesso), la Regione Sardegna, il Ministero dell’Ambiente e l’Unione Europea considerano d’importanza internazionale quest’area. 
Concludendo, sulla base di questi dati, ci permettiamo di evidenziare come ci sia ben poco da stare allegri ad avere una colonia felina a ridosso di una delle aree più importanti per la tutela della biodiversità in Sardegna. E non è un caso isolato... Purtroppo infatti nell’opinione pubblica aumenta la non conoscenza delle specie animali e vegetali selvatiche e si confonde la protezione della natura con il sostegno a queste popolazioni di animali domestici che, sostenute da volontari tanto entusiasti quanto ignari, rappresentano invece un grave problema per la fauna veramente selvatica. Pertanto, diciamo le cose come stanno: i gatti dovrebbero stare nei centri abitati e ogni gatto dovrebbe avere possibilmente un proprietario, per il suo benessere e per quello degli animali selvatici che in questo caso avrebbero un nemico in meno, col quale invece si trovano spesso a combattere una battaglia impari, dato che il gatto beneficia di alimenti e cure sanitarie che gli danno un vantaggio competitivo enorme rispetto alle sue prede. E per chi ha a cuore le aree protette: i gatti (così come i cani) randagi e inselvatichiti, ma anche domestici se lasciati liberi di scorrazzare, non sono compatibili con la tutela della biodiversità. Si pone pertanto un problema per tutti noi, e soprattutto per chi gestisce le aree protette (parchi nazionali e regionali, aree marine protette, SIC, ZPS, oasi speciali di protezione faunistica, siti Ramsar), che è quello di come limitare l’azione di questi animali domestici, che rimangono purtroppo dei forti predatori anche quando foraggiati abbondantemente dai proprietari o da volontari. 
Da parte nostra ecco alcune proposte: 1) spostiamo le colonie feline nei centri urbani; 2) vietiamo di portare e nutrire gatti nelle aree protette o nelle zone adiacenti; 3) finanziamo progetti per spostare i gatti dalle piccole isole e troviamo proprietari disposti ad adottarli nelle proprie case; 4) diffondiamo una cultura ambientale che permetta ai cittadini, piccoli e grandi, di distinguere animali e piante autoctoni e selvatici, da animali e piante introdotti, che sono belli e a cui siamo legati affettivamente, ma che vanno gestiti diversamente dalle specie selvatiche. 
Nella diffusione di questa cultura ambientale gli organi di informazione giocano un ruolo importantissimo e per questo confidiamo nella vostra redazione affinché certe notizie vengano date, ma vengano presentate con tutti gli aspetti, buoni e meno buoni, che esse comportano. 
Certi della vostra collaborazione, porgiamo cordiali saluti,
Coordinamento
Sez. Reg. Sardegna
LIPU-BirdLife International


Sulla condizione sanitaria dei gatti di Su Pallosu, l'intervento del dott. Paolo Briguglio: tutte le femmine sterilizzate (senza alcun aiuto da parte di enti pubblici o LIPU).
Guida al rispetto dei diritti animali negli enti locali: inadempienze e doveri.

domenica 24 marzo 2013

Da Su Pallosu i video integrali della conferenza stampa di gattari, ambientalisti e Clinica Veterinaria
SAN VERO MILIS MAGLIA NERA D'ITALIA
PER I DIRITTI ANIMALI
negati Ufficio Diritti Animali, Regolamento Benessere Animali
e ora bocciata unica richiesta di riconoscimento
di una colonia felina

Conferenza stampa dell' Associazione Culturale Amici di Su Pallosu 23 marzo 2013 sul negato riconoscimento della Colonia Felina di Su Pallosu da parte del Consiglio Comunale di San Vero Milis.



Su Pallosu: Conferenza stampa sul mancato riconoscimento Colonia Felina Su Pallosu 1/2 (prima parte) 
Intervento di Andrea Atzori Presidente Associazione Culturale Amici di Su Pallosu


Su Pallosu: Conferenza stampa sul mancato riconoscimento Colonia Felina Su Pallosu 2/2 (seconda parte)

  • Qui nella seconda parte, interventi di Eligio Testa Presidente Regionale UNAAT (Unione Nazionale per l’Ambiente e l’Agriturismo) e Paolo Briguglio, Direttore Sanitario Clinica Veterinaria Duemari di Oristano.
    Un momento della conferenza stampa del 23 marzo 2013 a Su Pallosu.
    Dall'intervento del dott.Paolo Briguglio direttore sanitario Clinica Veterinaria Duemari di Oristano.
    Eligio Mariano Testa, Presidente Regionale UNAAT (Unione Nazionale per l’Ambiente e l’Agriturismo) 

venerdì 8 febbraio 2013

Il programma delle tre giornate dedicate ai felini
GATTARI DEL MONDO UNITI A SU PALLOSU !
terza edizione della Festa del gatto
e primo raduno nazionale dei gattari

La Nuova Sardegna 8 febbraio 2013
Ultimi preparativi  per  il 1' Raduno Nazionale degli Amici dei Gatti di Su Pallosu ( Gruppo Facebook con oltre 7.900 iscritti) organizzato in occasione della terza edizione della Festa del Gatto di Su Pallosu in Sardegna, dove i gatti scendono in spiaggia.
Presenzierà alla manifestazione anche Vincenzo Meli, pescatore di 84 anni che ha conosciuto la presenza dei gatti di Su Pallosu sin dalla fine del dopoguerra: 1947/48.  Hanno annunciato la partecipazione gattare provenienti fra l’altro da Brindisi, Roma, Venezia, Piacenza e ovviamente non mancheranno gli amici dei gatti provenienti dalla Sardegna.

 Si svolgerà dal 15 al 17 febbraio 2013 ( tre giornate). All'evento è prevista la partecipazione di gattari provenienti da tutta Italia.
L'Associazione Culturale Amici Di Su Pallosu  organizza le tre giornate  .
 
PROGRAMMA
 :
15-16-17 FEBBRAIO 2013

In occasione delle tre giornate della Festa del Gatto infatti sarà possibile visitare anche la Casa Museo "Gianni Atzori": l'esposizione di ARTE-NATURA-ARCHEOLOGIA-PESCA, mostra fotografica e di oggetti relativi alla storia di Su Pallosu (dalla Tonnara, agli scavi archeologici del deposito nuragico sulla spiaggia dei gatti).

Tutti i giorni:
dalle 10.30 alle 12.30
e dalle 15.30 alle 17.30
visite guidate gratuite ogni 30 minuti
alla Colonia Felina e Casa Museo.

 Esposizione permanente Mostra Concorso Fotografico
"Il gatto" : le 12 foto finaliste.
 Le foto inviate che hanno partecipato sono state 78 (ecco l’album https://www.facebook.com/media/set/?set=a.307323656046471.64337.128985960546909  )  provenienti da tutta Italia e anche da fuori.
Una prima selezione è avvenuta attraverso una giuria  di esperti, di alto livello, così composta:
Alessandra Chergia (L’Unione Sarda), Giovanni Pinna (Gruppo Fb La Sardegna in Fotografia), Ivo Serafino Fenu ( Curatore Pinacoteca di Oristano), Giampiero Melis (Fotografo);Claudio Zoccheddu (La Nuova Sardegna); Andrei Mititelu (fotografo); Luigi Orrù (fotografo);Stefano Montone (direttore tg TLC); Paolo E.Bianco (fotografo);Pier Maxia (vincitore Concorso fotografico Amici di Su Pallosu 2012); Nicoletta Cocco (operatrice Nova Televisione).
Le foto finaliste (qui l’album https://www.facebook.com/media/set/?set=a.325618830883620.67236.128985960546909&type=3 ) sono 12 (3 pari merito) saranno esposte alla Festa del Gatto e  i visitatori presenti attraverso il loro voto decreteranno la  vincitrice del primo premio.

Nelle giornate di sabato e domenica sarà appositamente presente a Su Pallosu anche uno stand e delegazione dell' OIPA Italia.
Organizzazione Internazionale Protezione Animali, ONG affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU.
L'Unione Sarda 8 febbraio 2013.

 LE TRE GIORNATE


VENERDI ' 15 FEBBRAIO

ore 15.30 Conferenza sul tema: Diritti Animali, Colonie feline
a cura di Andrea Atzori
Presidente dell'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu
gestore Colonia Felina Su Pallosu,
dove i gatti scendono in spiaggia.

-Tramonto: Caccia Fotografica guidata ai gatti in spiaggia.

SABATO 16 FEBBRAIO

-Alba : caccia fotografica guidata ai gatti in spiaggia;

-ore 10 : Trekking della Torre di Capo Mannu, fenicotteri e del Cavalier d’Italia.Piccola variazione nel programma di Sabato:

 -ore 15.30 : Rinomadi 60 in concerto
 Nicola Firinu voce 
Francesco Mele chitarre e basso
 Lorenzo Mele tastiere
-ore 16.30 La gestione sanitaria (affettuosa) delle colonie feline 
a cura della dott.ssa Monica Pais-
Clinica Veterinaria Duemari di Oristano


-Tramonto: Caccia Fotografica guidata ai gatti in spiaggia.

DOMENICA 17 FEBBRAIO

-Alba
: caccia fotografica guidata ai gatti in spiaggia;
-ore 10 Trekking della Torre di Scabe Sai (parzialmente crollata nell’agosto scorso).
-ore 15.30 presentazione del libro di Gilberto Linzas
"Le Capanne di Su Pallosu" editore Epdo Oristano;
-Vicepresidente Associazione Culturale Amici di Su Pallosu

-ore 16.30 Premiazione Concorso Fotografico"Il gatto".
-Tramonto: Caccia Fotografica guidata ai gatti in spiaggia.

Sono particolarmente graditi tutti gli aiuti per i felini: croccantini, scatolette, copertine e cuscini vecchi, cucce, trasportini. Grazie.

Durante la tre giorni sarà attiva in diretta
24 ore su 24 la web tv SU PALLOSU CHANNEL.

Associazione Amici di Su Pallosu



giovedì 6 dicembre 2012

Borgata e gatti marini in prima pagina
SU PALLOSU PRIMO LUOGO DEL CUORE DELLA SARDEGNA
straordinario successo della secolare colonia felina
ottavo posto assoluto al Censimento nazionale del FAI

Fotonotizia in prima pagina per Su Pallosu e i suoi gatti sul quotidiano La Nuova Sardegna del 6 dicembre 2012.

Su Pallosu (borgata marina con meno di 10 residenti e  5 abitanti per tutto l'anno) torna in prima pagina sui giornali e in primissimo piano su tutte le tv, radio e siti internet grazie al FAI, Fondo Ambiente Italiano
Ma vogliamo cominciare questo post dicendo subito 1.737 volte GRAZIE !
Il FAI, Fondo Ambiente Italiano, per il Censimento Luoghi del Cuore 2012 infatti ha ricevuto per posta un totale di 922 firme cartacee, inviate da tutta Italia, che si vanno a sommare ai voti della classifica on line http://www.iluoghidelcuore.it/classifica  815 (dove siamo arrivati all'ottavo posto assoluto nazionale, primo delle aree marine e primo della Sardegna).
Il Totale dei voti on line più cartacei è dunque di 1.737.Millesettecentotrentasette italiani che hanno indicato "Spiaggia e colonia felina Su Pallosu" come proprio Luogo del Cuore tra diecimila candidature di tutta Italia.Si tratta di un risultato straordinario. Grazie a tutti gli amici che anche in continente hanno raccolto e inviato le firme cartacee. E ora attendiamo la classifica finale.
Dalla prima pagina del quotidiano La Nuova Sardegna del 6 dicembre 2012.
Tra gli altri firmatari segnaliamo:
 il sindaco di Riola Ivo Zoncu, il Direttore dell’Area Marina Sinis- Mal Di Ventre Lorenzo Mascia, il conduttore dell’emittente radiofonica nazionale Radio Capital Fabio Arboit, la dottoressa Monica Pais della Clinica Veterinaria Duemari di Oristano.
Il censimento nazionale promosso dal FAI (FONDO AMBIENTALE ITALIANO  chiedeva ai cittadini di indicare i luoghi che sentono particolarmente cari e importanti e che vorrebbero fossero ricordati e conservati intatti per le generazioni future. L’appello è volto alla difesa di tesori piccoli e grandi, più o meno noti, che occupano un posto speciale nella vita di chi li ha a cuore.
Quotidiano L'Unione Sarda del 6 dicembre 2012 (Titolo e Foto).

Il progetto ha l’obiettivo di coinvolgere concretamente tutta la popolazione, di qualsiasi età e nazionalità, e di contribuire alla sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio artistico, monumentale e naturalistico.
 Quotidiano L'Unione Sarda del 6 dicembre 2012 ( testo articolo).

Attraverso il Censimento il FAI sollecita le Istituzioni locali e nazionali competenti affinché riconoscano il vivo interesse dei cittadini nei confronti delle bellezze del Paese e mettano a disposizione le forze necessarie per salvaguardarle così da rendere possibile il recupero di uno o più beni votati.
   L'inziativa si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri.

L'articolo a pag.6 edizione regionale del quotidiano La Nuova Sardegna del 6 dicembre 2012.Per leggere il testo ingrandito cliccare sopra.

mercoledì 28 novembre 2012

In tutte l'edicola d'Italia
SU PALLOSU SUPER STAR
splendido reportage sulla rivista nazionale
"Focus Wild" di dicembre



Su Focus Wild, rivista nazionale, Mondadori, 100.000 copie di tiratura c'è questo mese un Articolo di una pagina intera dedicato alla colonia felina di Su Pallosu, dove i gatti scendono in spiaggia, pag. 25 n. 17, Dicembre 2012.



Una foto gigante della Spiaggia di Su Pallosu su Focus Wild.

Da non perdere.Compratelo subito nella vostra edicola di fiducia.Tre splendide foto accompagnano il servizio.Una nuova promozione turistica per l'intera Sardegna e per Su Pallosu. 

sabato 3 novembre 2012

La grande Festa sulla spiaggia dei gatti
SU PALLOSU PATRIA DEI DIRITTI ANIMALI
la colonia felina ha ospitato un evento straordinario


Grande partecipazione di  folla per la festa degli animali in libertà oggi a Su Pallosu. Sono state reimmesse in libertà due Carette Carette, che erano state recuperate ferite e poi curate.
Anziani, famiglie, giovanissimi hanno affollato la piccola spiaggia della colonia felina di Su Pallosu, dove i gatti scendono in spiaggia, per assistere da vicino ad un evento forse irripetibile.
La liberazione di due tartarughe di mare le famose Caretta Caretta.


L'evento è stato reso possibile dall'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu, Clinica Veterinaria Duemari di Oristano, CReS.Nel corso della manifestazione sono state raccolte numerosissime firme per il Censimento del FAI 2012, I Luoghi del Cuore, "Spiaggia e colonia felina Su Pallosu. Tra queste anche quella del Direttore dell'Area Marina Protetta Sinis- Mal di Ventre Lorenzo Mascia.

venerdì 26 ottobre 2012

La Classifica del FAI porta alla ribalta gatti marini e sito nuragico
SU PALLOSU PRIMO LUOGO DEL CUORE DELLA SARDEGNA
superati La Maddalena, Caprera e Cala Luna !

Scegli anche tu la Colonia Felina di Su Pallosu e il suo sito archeologico nuragico come Luogo del Cuore 2012.
La Colonia Felina di Su Pallosu (dove i gatti scendono in spiaggia) e il suo sito archeologico nuragico sono il primo  Luogo del Cuore 2012, per la Regione Sardegna, nel censimento dei luoghi italiani più amati nel mondo indetto dal FAI, Fondo Ambientale Italiano.Un risultato incredibile e davvero lunsinghiero per Su Pallosu che batte per numero di voti espressi in rete siti altrettanto amati e splendidi come La Maddalena, l'Isola di Caprera, Nostra Signora di Bonaria di Osili e la spiaggia di Cala Luna.
La Classifica Provvisoria dei Luoghi del Cuore della Sardegna alle 15.40 del 26 ottobre 2012.C'è tempo per votare ancora sino al 30 novembre.

LUOGHI DEL CUORE 2012 è il 6° censimento dei luoghi italiani più amati al mondo.La Home Page di Luoghi del Cuore
"Il mondo ha sempre scelto l'Italia come luogo del cuore.E tu? Vota il luogo italiano che più ami. Insieme lo proteggeremo."Questo lo Slogan del FAI che accompagna l'iniziativa.Chi non ha votato può ancora farlo sino al 30 novembre 2012: questo link si vota per la Colonia Felina di Su Pallosu e il suo sito archeologico nuragico
Dalla Home Page del FAI  I Luoghi del cuore

Dar voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne un futuro è lo scopo de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale promosso dal FAI (FONDO AMBIENTALE ITALIANO)  in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che chiede ai cittadini di indicare i luoghi che sentono particolarmente cari e importanti e che vorrebbero fossero ricordati e conservati intatti per le generazioni future. L’appello è volto alla difesa di tesori piccoli e grandi, più o meno noti, che occupano un posto speciale nella vita di chi li ha a cuore.
Il progetto ha l’obiettivo di coinvolgere concretamente tutta la popolazione, di qualsiasi età e nazionalità, e di contribuire alla sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio artistico, monumentale e naturalistico; 
Attraverso il Censimento il FAI sollecita le Istituzioni locali e nazionali competenti affinché riconoscano il vivo interesse dei cittadini nei confronti delle bellezze del Paese e mettano a disposizione le forze necessarie per salvaguardarle così da rendere possibile il recupero di uno o più beni votati.
 Se la prima edizione, lanciata nel 2003, era già stata un grande successo, ricevendo 24.200 segnalazioni, l’edizione successiva ha avuto una crescita decisamente superiore alle aspettative con ben 92.468 segnalazioni giunte nel 2004. Per poter assicurare un’adeguata valutazione e valorizzazione di tali segnalazioni, sono stati introdotti censimenti a cadenza biennale con un tema diverso per ogni edizione. L’idea si è dimostrata efficace: il terzo censimento del 2006, dedicato ai Luoghi di Natura, ha ottenuto ben 120.960 voti e nel 2008, sono pervenute 115.138 segnalazioni per chiedere di cancellare ciò che deturpa i luoghi più amati dagli italiani. Nel 2010 il FAI, a 150 anni dall’unità d’Italia realizzata da Garibaldi, ha chiesto agli italiani di votare l’Italia del loro cuore. La risposta è stata clamorosa: 464.649 segnalazioni ricevute, un risultato straordinario che riconferma l’importanza del censimento. Nel 2012 torna il Censimento i Luoghi del Cuore e quest’anno l’obiettivo è quello di rendere potenzialmente internazionale l’iniziativa chiedendo a tutto il Mondo di partecipare e di segnalare il proprio Luogo italiano del Cuore. L'inziativa si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri.
Il dato attualmente non riguarda la classifica finale del censimento 2012, ma è provvisorio poiché relativo alle sole segnalazioni giunte attraverso il web: una classifica in tempo reale delle preferenze della rete. Pertanto il dato potrebbe cambiare al termine del censimento, quando verranno conteggiate anche le segnalazioni cartacee.Sul sito dei luoghi del cuore possono essere scaricati i moduli per la raccolta di firme cartacea a sostegno della candidatura di Su Pallosu in maniera da far votare anche chi non ha accesso ad Internet.
Alcuni degli straordinari ritrovamenti archeologici di Su Pallosu.