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Gianni Atzori (1925-2002) durante la realizzazione dei suoi lavori artigianali nel suo laboratorio di Su Pallosu |
Sabato 26 maggio alle 16 sarà inaugurata. L' appuntamento è proprio a Su
Pallosu, marina di San Vero Milis (provincia di Oristano) in via Tziu Triagus 12
presso la Colonia Felina dove i gatti scendono in spiaggia, per l’apertura
della Casa Museo “Gianni Atzori”.
E' una delle prime abitazioni
della Marina di San Vero Milis, Sardegna.
Realizzata da Gianni Atzori
(Oristano 1925-2002) nel 1961; insieme a Geppetto (Angelino Iriu) fu tra i
primi pescatori subacquei di pesce e corallo (con muta e bombole)
dell'oristanese.
Gianni Atzori scelse proprio Su
Pallosu per la ricchezza del mare e per la sua tranquillità.
-Mostra Fotografica permanente su
natura, storia e paesaggio di Su Pallosu, il più piccolo borgo marino d'Italia;
-Giardino dei gatti;
-Casa dei gatti;
-Collezione di Minerali sardi;
-Esposizione permanente di lavori
artigianali in arenaria e trachite.
-Mostra Fotografica permanente
dei 52 gatti della Colonia Felina.
10 pannelli fotografici a colori plastificati in formato A4,
riguardanti tutti i 52 gatti (ognuno con il proprio nome) della Colonia Felina
di Su Pallosu, dove i gatti scendono in spiaggia. All’interno dell’esposizione
anche una raccolta unica di oggetti legati al mare. Tra questi anche le palle
di poseidonia oceanica di grandezza da record, una vertebra di capodoglio (nella foto qui a destra), un raro granchio (nella foto in basso) e i
fucili subacquei a molla usati nel 1946.
La Casa Museo, così come la
Colonia e l'Associazione Amici di Su Pallosu, non ha mai avuto alcun
contributo da enti o istituzioni pubbliche.
"Con questa iniziativa-spiega Irina Albu
dell’Associazione Culturale Amici di Su Pallosu- desideriamo offrire una nuova attrattiva turistica della marina di San Vero Milis.Siamo
convinti che la conoscenza e la
riscoperta della storia e del passato di Su Pallosu siano un valido strumento
per la valorizzazione del territorio".
L’esposizione è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione
dell’Archeologo Giandaniele Castangia (responsabile degli scavi archeologici sul sito nuragico di Su Pallosu condotti per conto della Soprintendenza dei Beni Archeologici di Cagliari e Oristano), che ha curato i testi della parte storica e dei pescatori: Vincenzo Meli, Irene Tronci e Barore Carta, che hanno prestato all’associazione foto e oggetti d’epoca.
dell’Archeologo Giandaniele Castangia (responsabile degli scavi archeologici sul sito nuragico di Su Pallosu condotti per conto della Soprintendenza dei Beni Archeologici di Cagliari e Oristano), che ha curato i testi della parte storica e dei pescatori: Vincenzo Meli, Irene Tronci e Barore Carta, che hanno prestato all’associazione foto e oggetti d’epoca.